Lorenzo Spinelli · storytelling per chi fa software

Un talk non si spiega.
Si racconta.

Stai preparando un talk e hai paura che, per quanto buoni i contenuti, non resteranno in testa a nessuno? Hai ragione a temerlo: la maggior parte dei talk spiega. Pochi raccontano! E sono gli unici che si ricordano. Qui trovi le risorse che sto raccogliendo per costruire talk che ispirano ed emozionano: non un metodo definitivo, ma note di viaggio che possono servire anche al tuo prossimo palco.

Perché questo sito esiste

La scena che vedo in platea

Ho un po' di esperienza nei talk: PyCon, Codemotion, Open Source Day e tante altre conference, workshop e meetup... il percorso completo è sul mio sito. E ogni volta, in platea, prima o poi accade la stessa scena.

Uno speaker preparato. Contenuti solidi. Slide in ordine. E dopo venti minuti, una stanza che guarda il telefono.

Il problema, quasi mai, sono i contenuti. Ll'errore è sempre lo stesso, e ha un nome: quello speaker spiega invece di raccontare. Illustra l'argomento come se fosse documentazione letta ad alta voce: fatti, elenchi, slide una dietro l'altra, il "prima vi mostro A, poi B, poi C". E la stanza, che quella documentazione potrebbe leggersi da sola a casa, si spegne, perché non le sta arrivando nessuna storia, nessuna emozione, nessun motivo per restare fino alla fine.

Un talk non è documentazione a voce alta. Un talk deve ispirare ed emozionare: deve raccontare una storia.

"Del tuo talk non si ricorderanno le slide.
Si ricorderanno le emozioni che gli hai suscitato."

In trenta o quaranta minuti non puoi spiegare tutto. Nessuno può. Puoi solo dare pillole: piccole, precise, memorabili. Puoi ispirare, creare curiosità, dire le basi. Il resto se lo porta a casa chi ti ascolta, se la storia gli è rimasta dentro.

Mi sono sempre chiesto come facessero gli speaker famosi, quelli "bravi", a esserlo. Non ho trovato una risposta definitiva, ma ho trovato delle tracce: nei film, nei keynote "memorabili", e anche in quei reel virali negli sciagurati social network. Le ho raccolte, provate sul palco, sbagliate e riprovate. Questo sitarello esiste per condividere con te: quello che a me sta funzionando, nella speranza che a te faccia risparmiare qualcuno degli errori che ho fatto io.

Risorse per trasformare un'idea in un talk che il pubblico ricorda

Kit da quattro pezzi per talk

Tutti possono avere una buona idea. Pochi riescono a farla diventare un talk che la gente ricorda ancora una settimana dopo. La differenza non è il talento ma la struttura: come nasce la storia, come la impagini, come la costruisci passo per passo, come la consegni sul palco. Senza, il rischio è quello che vedo accadere ogni volta: applausi cortesi e memorie cortissime.
Queste sono quattro risorse che ho provato e uso. Occhio: non solo letture, ma strumenti. Se le usi, la prossima volta non sali sul palco con un testo da recitare: hai in mano un metodo per costruire storie che la gente si porta a casa.

Risorsa 01

E.M.O.G.I.S.

Prima delle slide, prima dello script, prima persino del titolo: un talk ben costruito ha risposto a sei domande. Chi è l'Eroe? Qual è la Missione? Cosa gli si para davanti (Ostacolo)? Chi lo Guida? Che Itinerario vive? Qual è lo Scopo? Sei risposte che servono per costruire la struttura del tuo talk. È lo stesso telaio che tiene in piedi i film che conosciamo, tradotto per chi parla di tecnologia.

Prova E.M.O.G.I.S. →

Risorsa 02

S.T.O.R.I.A.

Un acronimo per trasformare un argomento qualunque in una storia: Someone, Tensione, Ostacolo, Rischio, Intervento, Aspettative. Queste sei lettere creaano un ordine preciso che è quello con cui funziona l'attenzione. Se la prima risorsa dà le ossa al talk, questa gli dà la voce.

Prova S.T.O.R.I.A. →

Risorsa 03

Costruire il talk

Il processo completo, dalla mail di accettazione al palco: la tesi centrale, tre sotto-idee, contare i minuti, poi le storie, e le slide per ultime, perché sono la ciliegina sulla torta. Con intro col botto, conclusione grandiosa... E la demo?.

Come costruire il talk →

Risorsa 04

Delivery

Il talk è pronto. Adesso ci sei te, un microfono e una stanza da conquistare. Il delivery non è talento: è un metodo. La curva dell'energia come in un film, le scene d'azione e le camere d'albergo, e tre passi per prepararti. Cosa fre e cosa evitare come la peste sul palco.

Cosa fare sul palco →

In arrivo

La prossima risorsa

Sto ancora scrivendo questa sezione.

Il prossimo passo

È tutto, fine della pagina 😬

Qui le risorse si fermano. Ne sto preparando altre, ma ancora non le ho pubblicate.
Se una di queste ti è servita, se ne manca una che ti servirebbe, o se vuoi due chiacchiere sul talk che stai preparando: scrivimi. Rispondo di persona.