Risorsa 03

Costruire il talk.

Ti hanno preso. La mail è arrivata, la data è lì: trenta giorni e il palco è tuo. Nessuna slide, nessun titolo, nessuna idea chiara. Un foglio bianco e un cuore che batte forte. Si comincia da qui: e la prima cosa da sapere è che le slide arrivano per ultime.

Passo 01

Una frase. Solo una.

Prima di tutto, la domanda più importante: qual è la cosa che chi ti ascolta si deve portare a casa? Qual è la tua tesi? Identificala adesso, e sappi che non serve un poema: serve una frase. Un'idea sola.

Esempio: la tesi di un talk, in una frase
"Adesso che l'AI ha 'rubato' una parte difficile del nostro lavoro,
le soft skills contano più di prima. Ecco come acquisirle."

Passo 02

Tre sotto-idee. Nient'altro.

Come porti le persone fino a quella frase? La spezzi in tre. E per ora, per ora, non ti preoccupare del racconto, delle storie, delle slide manco per sbaglio. Solo quello che vuoi dire.

Esempio: le tre sotto-idee del talk sulle soft skills
  1. Cosa sta facendo l'AI adesso: la scena, il presente.
  2. Le soft skills sono sempre state importanti: anche prima. Soprattutto prima.
  3. Come si cresce e come si impara: la parte pratica.

Passo 03

Fermati. Conta i minuti.

Questa è una delle cose più importanti, e quasi nessuno la fa: pensare al tempo subito. Quanto dura il talk? Trenta minuti? Quindici? Fai le divisioni, prima di scrivere una sola parola di contenuto.

Trenta minuti: uno di introduzione, tre di chiusura. Restano ventisei minuti, tre sezioni: massimo sette minuti l'una.

Quindici minuti: uno di intro, due di chiusura. Restano dodici minuti: quattro minuti a sezione.

Adesso hai un appunto sul blocco note che dice: messaggio principale, intro (1'), sezione 1 (7'), sezione 2 (7'), sezione 3 (7'), chiusura (3'). E non hai altro. Niente slide, niente contenuto. È esattamente così che deve essere.

Passo 04

Tre idee per sezione.

Riparti col gioco delle domande: qual è il messaggio di ogni sezione? A me piace dividere ancora in tre sotto-punti. Prendi la sezione 2: "le soft skills sono sempre state importanti": tre idee che, da sole, potrebbero essere talk interi.

Esempio: le tre idee della sezione 2, "le soft skills sono sempre state importanti"
  1. Come i manager valutano davvero i developer.
  2. La differenza tra un buon dev e un dev senza soft skills.
  3. Cosa si chiede davvero ai colloqui.

Tre idee che, da sole, potrebbero essere talk interi, e hai sette minuti.

Sette minuti, tre idee. Fai lo stesso per le altre due sezioni. Sempre su note, foglio, quello che vuoi, ancora niente slide. Ci siamo quasi.

Passo 05

Adesso la storia.

È il momento di chiedersi come rendere questo talk efficace, epico, memorabile. Ed è qui che entrano in gioco le altre due risorse: E.M.O.G.I.S. per dare le ossa a ogni sezione - chi è l'eroe della sezione 2? qual è il suo ostacolo? - e S.T.O.R.I.A. per trasformare quelle idee in racconto. Prendi la sezione 2, scrivi le sue sei lettere, poi le sue sei domande, e passa alle altre. Alla fine sai esattamente cosa dire e come dirlo.

Passo 06

Le slide: la ciliegina sulla torta.

Finalmente le slide: e la prima cosa da sapere è che le slide non servono al pubblico: servono a te. Devono amplificare quello che dici. L'idea è che potresti non averle, e il talk sarebbe comunque perfetto. E attenzione: non intendo slide "belle" graficamente: a nessuno frega della grafica. Intendo chiare, al servizio dello scopo. Delle belle slide amplificano il tuo messaggio; delle slide fatte male ti tolgono potenza.

Gli errori che continuo a vedere

01

Troppo testo. Le persone fruiranno la slide, che tu lo voglia o no: se c'è troppo testo iniziano a leggerla, e smettono di ascoltarti. È l'ultima cosa che vuoi. Altrimenti potevano leggere la documentazione.

02

Bullet point a caso. Ammetto: a volte li uso, ma con uno scopo preciso, mai per riempire. Un concetto per slide. Se hai una lista di cinque cose, fai cinque slide. Una per una.

03

Font troppo piccolo. Minimo 22px: si deve vedere quello che dici. E se il testo non entra, non diminuire il font: fai una nuova slide. Togli contenuto, non aggiungerne.

04

Mancanza di contrasto. Il 70% delle volte il proiettore non sarà come lo schermo di casa: colori spenti, luce ambiente, angoli morti. Servono contrasto di colore e contrasto di grandezza: le due leve che funzionano sempre, su qualsiasi proiettore.

05

Codice a muraglia. Devi davvero far vedere quel codice? Se proprio sì: massimo cinque righe. Se ti serve spiegare il contesto, già non va bene. Da ascoltatore, tu smetti di prestare attenzione davanti a dieci righe di codice che non capisci: perché farlo da speaker?

06

La demo per la demo. Può rompersi, non dimostra che sei bravo. Se la fai alla fine, hai già spiegato tutto: che bisogno c'era? Se la fai all'inizio, sei sicuro che sia il modo migliore di catturare l'attenzione? Falla solo se è lo strumento giusto per raccontare quella specifica cosa. Nel 95% dei casi, ci sono modi migliori.

Come le faccio, davvero

Prendo una slide vuota e scrivo nelle note quello che vorrei dire. Questo micro-argomento dura due minuti? Ci metto due minuti di contenuto. Poi mi chiedo, o chiedo a un agent AI, come potrei rappresentare visivamente questo concetto. Se il visual c'entra con la slide, bene. Se non c'entra, divido il contenuto in più slide, ognuna col suo visual.

Passo 07

Parti col botto. Concludi meglio.

Contenuti, storie, slide: c'è tutto. Restano i due momenti che pesano più di tutti gli altri: l'inizio e la fine.

L'intro è veloce, ma ha una regola sola: nel primo minuto, anzi, nei primi dieci secondi, le persone decidono se sei interessante o se tirare fuori il telefono. Usalo per convincerle: incuriosiscile, sconvolgile, fai una promessa.

Esempio: apertura del talk sulle soft skills
"Cari sviluppatori: da oggi non potete più
nascondervi dietro al fatto che scrivere codice è difficile."

La conclusione è l'enunciazione della tua tesi. Quella che hai scritto al passo 01. Tutto il talk può servire a dimostrarla o ad arrivarci, ma non dare per scontato che la capiscano: dillo, esplicitamente. Un minuto di recap per sezione, poi la frase. La fine è la parte che si ricorderanno: falla essere grandiosa. E mettici la cosa che possono iniziare a fare da domani.

E come in un giallo, qui si chiudono tutti i misteri.Nel corso del talk avrai aperto domande e lasciato concetti in sospeso, e se non l'hai fatto, male: è l'open loop, il modo migliore per tenere viva la curiosità dalla prima all'ultima slide. Ma la conclusione è il momento in cui il debito va restituito: chi esce dalla stanza deve aver capito tutto. Pensaci bene: quali domande hai aperto? Quali fili hai lasciato penzoloni? Adesso è il momento di rispondere a tutte. Svela il mistero, di' chi è l'assassino.

Perché la conclusione è quello che diranno domani: "ieri ho sentito un talk che diceva…", e quello che segue è la tua ultima frase.

Esempio: conclusione dello stesso talk
"Avete capito come vi valutano i vostri manager, perché le soft skill sono sempre state importanti, come acquisirle. Adesso andate: e cominciate da questa cosa."

Bonus

L'ego slide va in fondo.

A nessuno serve sapere chi sei nel primo minuto: non perdere il botto per presentarti. Metti la tua slide al termine: resterà a schermo durante le domande, cinque minuti interi, la slide più vista dell'intero talk. È lì che vuoi il tuo nome, i tuoi contatti e il tuo QR code.

In conclusione

Contenuto, storia, ciliegina.

Il contenuto è la cosa più importante. Lo storytelling è fondamentale. Le slide sono la ciliegina sulla torta. In quest'ordine, sempre.

Manca l'ultima riga di questa risorsa: il delivery, cosa succede quando il microfono si accende davvero. È la risorsa successiva →

Adesso tocca a te

Sette passi, un posto solo.

Il blocco note di questa risorsa può diventare qualcos'altro: il workbook di Costruire il talk è una mini-app con i sette passi in fasi: la tesi, le sotto-idee, i minuti, le sezioni, la storia, le slide, l'apertura e la chiusura, e i tuoi campi da riempire. Ogni voce si salva da sola nel browser mentre scrivi; una sessione per talk, e quando la struttura è chiusa la esporti in Markdown.