Lorenzo Spinelli · storytelling per chi fa software

Un talk non si spiega.
Si racconta.

Se stai preparando un talk e pensi che, nonostante i contenuti siano ottimi, non resteranno in testa a nessuno...
Bè, fai bene ad aver paura: la maggior parte dei talk illustra, quasi nessuno racconta.
E invece gli unici talk che rimangono in testa sono quelli che raccontano una (bella) storia. Qui trovi le risorse per costruire talk che ispirano ed emozionano.
Non è un metodo definitivo e non sono un guru di Dubai, è tutto quello che ho imparato in anni di speaking in conferenze tech e non.

Lorenzo Spinelli sul palco durante un talk

Perché questo sito esiste

Quello che noto da ascoltatore

Ho un po' di esperienza nei talk: PyCon, Codemotion, Open Source Day e tante altre conference, workshop e meetup... il percorso completo è sul mio sito. Anche da partecipante, ecco quello che vedo in molti talk:

Speaker molto preparati. Contenuti tecnicamente solidi. Le slide (solitamente) in ordine e ben fatte. Ma dopo dieci minuti, una stanza che guarda il telefono.

Il problema (quasi mai) sono i contenuti. L'errore che vedo è sempre lo stesso: quello speaker spiega invece di raccontare. Illustra l'argomento come se stesse leggendo la documentazione ad alta voce: fatti, elenchi, slide una dietro l'altra, il "prima vi spiego A, poi B, poi C". E il pubblico (che quella documentazione se la potrebbe leggere da sola a casa) si spegne: nessuna storia, nessuna emozione, nessun motivo per restare fino alla fine - tanto possono distrarsi e riprendere negli ultimi 5 minuti.

Un talk non è documentazione letta ad alta voce. Un talk deve ispirare ed emozionare: deve raccontare una storia.

"Del tuo talk nessuno si ricorderà le slide.
Si ricorderanno le emozioni che gli hai dato."

Tra l'altro, in trenta o quaranta minuti non puoi spiegare tutto. Nessuno può. Puoi solo lasciare deglispunti: delle piccole pillole precise e magari memorabili. Puoi ispirare, creare curiosità, dire le basi. Il pubblico si porta a casa questo, se la storia gli è rimasta dentro.

Mi sono sempre chiesto come facessero gli speaker famosi, quelli "bravi", a esserlo. Non ho trovato una risposta definitiva, ma ho trovato degli indizi in altri campi: nei film, nei keynote "memorabili", e anche in quei reel virali negli sciagurati social network. In questi anni li ho analizzati, li ho provati sul palco, sbagliati diverse volte, poi affinati e riprovati. E alla fine sono abbastanza certo di aver prodotto un buon risultato.
Questo sitarello esiste per condividere con te quello che a me sta funzionando, sperando che a te faccia risparmiare qualcuno degli errori che ho fatto io. E soprattutto: diventare uno speaker bravo a cui le persone dopo il talk vanno a dire: complimenti, un bellissimo talk.

Risorse per trasformare un'idea in un talk che il pubblico ricorda

Kit per speaker story teller

Tutti possono avere una buona idea, ma solo pochi riescono a farla diventare un talk che la gente ricorda anche una settimana dopo. La differenza non è il talento, ma la struttura: come nasce la storia, come la impagini, come la costruisci passo passo, come la consegni sul palco. Senza queste, quello che vedo a tutte le conferenze è che ti prendi gli applausi ma nessuno si ricorda di te e del tuo talk. Anzi qualcuno penserà pure di aver perso tempo: sì, argomento interessante, ma potevo leggermi la documentazione.
Queste sono quattro risorse che ho provato e uso. Occhio: non roba solo da leggere, sono strumenti che puoi usare. Se le usi, la prossima volta che sali sul palco non avrai un testo da recitare, ma un metodo per costruire storie che la gente si porta a casa. E che faranno dire a chi ti ascolta: cavolo, è proprio un bravo speaker.

Risorsa 01
Copertina della risorsa E.M.O.G.I.S.

E.M.O.G.I.S.

Prima delle slide, prima dello script, prima persino del titolo: un talk ben costruito ha risposto a sei domande. Chi è l'Eroe della storia? Qual è la sua Missione? Cosa gli si para davanti (Ostacolo)? Chi lo Guida? Che Itinerario vive? Qual è lo Scopo, il suo goal? Se risposte bene, queste sei domande costruiscono la struttura del tuo talk. Sono gli stessi principi che tengono in piedi i film più visti, tradotti per chi parla sul palco (e fuori dal palco).

Risorsa 02
Copertina della risorsa S.T.O.R.I.A.

S.T.O.R.I.A.

S.T.O.R.I.A. è un acronimo per trasformare un argomento qualunque in una storia: Someone, Tensione, Ostacolo, Rischio, Intervento, Aspettative. Questi sei concetti creano un ordine preciso, quello con cui funziona l'attenzione. La prima risorsa dà le ossa al talk, questa gli dà la voce.

Risorsa 03
Copertina della risorsa Costruire il talk

Costruire il talk

Com'è il processo completo, dalla mail di accettazione al palco: la tesi centrale, tre sotto-idee, contare i minuti, poi le storie, e infine le slide (per ultime), perché sono "solo" la ciliegina sulla torta. Con intro col botto e conclusione grandiosa... E la demo?

Risorsa 04
Copertina della risorsa Delivery

Delivery

Infine, quando il talk è pronto, restano te, il microfono e il pubblico da conquistare. Il delivery non è talento, è un metodo: la curva dell'energia come nei film, le scene d'azione e le camere d'albergo, e tre step per prepararti. Cosa fare sul palco e cosa evitare come la peste.

In arrivo

La prossima risorsa

Sto ancora scrivendo questa sezione.

Il prossimo passo

È tutto, fine della pagina 😬

Qui le risorse si fermano. Ne sto preparando altre, ma ancora non le ho pubblicate.
Se una di queste ti è servita, se ne manca una che ti servirebbe, o se vuoi due chiacchiere sul talk che stai preparando: scrivimi. Rispondo di persona.